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Gli ultimi messaggi del Forum

Alba tragica - [regia di] Marcel Carne

Capolavoro assoluto ancor oggi a quasi 80 anni dalla sua realizzazione. Sceneggiatura perfetta e personaggi indimenticabili danno vita ad una tragedia tanto più comprensibile se la si contestualizzare all'imminenza dello scoppio della seconda guerra mondiale. Uno dei film più importanti della storia del cinema.

Holy Motors - un film di Leos Carax

Per capire qualcosa ho letto alcune recensioni: entusiasmo a piene mani per un film definito post moderno. A me non è piaciuto, ho fatto molta fatica a terminarne la visione, e non mi ha suscitato alcuna emozione se non quella di trovarmi di fronte ad un esercizio di grande stile però freddo e calligrafico.

True detective - Nic Pizzolatto

Rispetto alla stagione 1, ottima sotto tutti i punti di vista, la stagione 2 è decisamente deludente. Trama ingarbugliata, quasi incomprensibile, recitazione mediocre, ritmo farraginoso. Valide certe riprese di un mondo in perenne movimento, e di una modernità che si affaccia sul degrado.

L' uomo senza ombra - regia: Paul Verhoeven

Un PV deludente. Il film appare grossolano, semplicistico, una sorta di B-movie senza la freschezza loro tipica. Mediocri anche tutti gli attori. Probabilmente dimostra ben più della sua età.

True detective - Nic Pizzolatto

Ottimo serial, avvincente, incalzante, senza momenti di calo di tensione. Ottimi anche gli interpreti che sviluppano, approfondendo con variegate sfaccettature, il carattere dei personaggi e delle loro relazioni. Ottime anche sceneggiatura, fotografia, colonna sonora. Sette ore di piacevolissima visione.

Non essere cattivo - un film di Claudio Caligari

Sarà anche un film pluripremiato, ma a me è parso un tentativo grossolano e non riuscito di descrivere alcuni personaggi ampiamente stereotipati senza peraltro evocare alcuna empatia nei loro confronti, chi più chi meno tossicodipendenti paranoici con spiccata tendenza a delinquere.

Uomini e topi - [regia di] Gary Sinise

Onesta trasposizione cinematografica del celebre romanzo. Buone le interpretazioni, notevole l'ambientazione che alterna interni cupi a bellissime e luminose riprese esterne sui campi di mais innondati dalla luce sfolgorante del sole, debole l'abituale e manichea distinzione tipicamente americana fra buoni e cattivi.

Vivere per qualcosa - José Mujica, Carlo Petrini, Luis Sepúlveda

Le parole di Mujica sono davvero coinvolgenti, Sepulveda interessante, Petrini un po' meno. Ma nel complesso ho trovato questo libro poco interessante e noioso. Sarebbe forse stato meglio ascoltare l'intervento originale, dal vivo: la discussione che i 3 autori hanno intrattenuto a Milano. Questo libro ne rappresenta la trascrizione e, in questo, manifesta tutti i suoi limiti: lentezza, noia e mancanza di un reale approfondimento, come ci si aspetterebbe da un saggio. Sconsigliato.

ˆL'‰arte della guerra - Sun Tzu

Ho voluto leggerlo siccome l'avevo trovato citato (a sproposito) in un libro. E' esattamente quel che si prefigge di essere, un libro che tratta l'arte della guerra. Niente di più. Quindi chi lo cita al di fuori di questioni militari forse lo fa un po' a sproposito. Sebbene quindi l'immenso valore storico e la grandissima abilità di Sunzi, migliore probabilmente dei corrispettivi nostrani dell'epoca, rimane pur sempre un libro che parla di strategia di guerra e quindi l'ho trovato ben poco interessante.

Carinzia felice - Paolo Gianfelici, Elvira D'Ippoliti

In questa guida qualche spunto lo si trova, ma è di consultazione estremamente difficile visto che è impostata come se fosse un romanzo. Invece una guida di viaggio deve essere chiara, semplice e veloce da consultare. In questa guida per trovare qualcusa (poco) bisogna sfogliare molte pagine e aguzzare la vista.